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tavola valdese

LE DONNE MIGRANTI RACCONTANO LE DONNE

Sabato 6 ottobre dalle ore 16.30 all’Auditorium San Rocco, l’associazione Le Rondini invita la cittadinanza all’evento che vede concludere il progetto “Le donne migranti raccontano le donne: per un futuro da cucire insieme”, sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese, realizzato in collaborazione con il Comune di Senigallia, con l’associazione LinC-Luoghi in Comune Onlus e l’associazione Stracomunitari.

Il progetto è nato dalla volontà dell’associazione Le Rondini di consolidare l’ormai maturata esperienza nel sostegno ai nuclei familiari di riferimento dei ragazzi che partecipano alle attività del doposcuola, volgendo un’attenzione particolare alle donne migranti, dando così la possibilità di creare uno spazio tutto loro in cui confrontarsi.

La partecipazione attiva ai laboratori conclusi (taglio e cucito, autobiografia e video interviste) ha permesso al gruppo di donne di instaurare relazioni di fiducia tanto da poter esprimere con serenità le loro individuali realtà, le difficoltà che quotidianamente incontrano, la diversità con cui affrontano i disagi, ma anche tutte le loro speranze e progetti per il futuro. Ognuna con il desiderio comune di cercare un lavoro e una vita attiva fuori delle mura domestiche. Le partecipanti provenienti da diversi paesi quali il Pakistan, Bangladesh, Nigeria, Afghanistan, Tunisia, attraverso i laboratori, si sono messe a confronto con le altre donne e con le volontarie, hanno sviluppato una maggiore consapevolezza delle proprie competenze e capacità, acquisendo nuove conoscenze tecniche, utili per l’accesso al mondo del lavoro. Alcune di loro si stanno infatti avvicinando con più coraggio alla ricerca di un impiego inerente e mirato alle proprie attitudini;

L’evento del 6 ottobre sarà il momento importante in cui verrà proiettato un cortometraggio, realizzato da Federico Pergolesi, su ciò che è emerso dalle testimonianze delle donne migranti e video interviste realizzate da alcune giovani di seconda generazione A seguire una testimonianza di Mira Shabani, imprenditrice di origine albanese che con grande coraggio ha saputo realizzare il suo sogno. Un altro sogno, quello di diventare un affermato cantante rap, è di Redemption Gh, giovane ghanese, che presenterà i suoi nuovi brani. La ricca serata verrà animata dalla band di musica africana i “Crazy Djembe” che con le percussioni e le danze ci faranno radunare tutti in piazza Garibaldi dopo la presentazione in sala.

Si ringraziano tutti coloro che ci sono stati vicini in questo percorso durato un anno, ringraziamo anche i giovani dell’Arvultura che con la loro impeccabile competenza ci aiuteranno a predisporre al meglio la strumentazione tecnica per l’evento e l’allestimento di un gazebo, in piazza Garibaldi, per l’esposizione del materiale informativo sull’associazione Le Rondini e di alcuni lavori fatti dalle donne del laboratorio di sartoria.

Si è concluso lo scorso 7 maggio il laboratorio autobiografico rivolto a donne immigrate, del progetto “Le donne migranti raccontano le donne: per un futuro da cucire insieme”, sostenuto con i fondi dell’Otto per Mille della Chiesa Valdese. Il percorso, suddiviso in due fine settimana, ha visto la partecipazione attiva di circa 12 donne provenienti da: Pakistan, Afghanistan, Bangladesh, Tunisia e Nigeria. Il lavoro di tipo esperienziale ha permesso di lavorare sull’identità personale attraverso l’esplorazione, anche grafica, del proprio nome e delle modalità con cui viene dato nelle varie culture; abbiamo approfondito il significato dell’essere donna qui e nel paese d’origine, attraverso l’elenco degli episodi salienti della vita e la suddivisione del tempo e delle proprie attività durante la giornata. Successivamente si è parlato delle figure importanti della propria vita per poi raccontare l’esperienza del viaggio con tutte le aspettative, paure, speranze, desideri e timori che l’hanno accompagnato. Infine, si è guardato al futuro, raccontandosi quello che si vorrebbe. Le donne hanno partecipato attivamente al percorso in un clima di confidenza e complicità. È emerso il ritratto di donne coraggiose e innamorate della loro famiglia, che vanno avanti nonostante fatiche e difficoltà, consapevoli di sé, del proprio valore e dell’importanza del loro lavoro; donne che, pur nella complessità legata al vivere fra due culture, non rinunciano a momenti di condivisione reciproca non appena se ne presenta l’occasione. L’ultimo giorno ci hanno allietate con i loro canti tradizionali e poi abbiamo fatto festa, mangiando insieme i saporiti piatti tipici che avevano appositamente cucinato.

“Molto buoni i risultati del corso di taglio e cucito per le giovani migranti, sono molto contente e stanno imparando velocemente ad usare le macchine, realizzando già le loro prime creazioni”

Martedì 13 marzo è iniziato il laboratorio di autobiografia per le donne migranti, come seconda tappa del progetto “LE DONNE MIGRANTI RACCONTANO LE DONNE: un futuro da cucire insieme”, sostenuto con i fondi dell’Otto per Mille della Chiesa Valdese. Una decina di donne di varia origine, Bangladesh, Pakistan, Tunisia e Nigeria, ha iniziato un bellissimo scambio di esperienze attraverso la parola, il dialogo, sotto la guida della formatrice Maria Rosaria Baldin. La conoscenza è avvenuta utilizzando altre tecniche per facilitare le donne che ancora non conoscono bene la lingua italiana, hanno presentato il proprio nome, scritto con “arte”, utilizzando stoffe, colori, nastri con grande fantasia. Uno spazio tranquillo dove potersi esprimere liberamente, raccontando di sé, del proprio faticoso cammino, ma con un atteggiamento positivo e pieno di speranza.