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Otto per mille Chiesa Valdese

Progetto 2023

Nuovo appuntamento per la cittadinanza programmato dall’APS Le Rondini del progetto “Io cresco, noi cresciamo. Alla scoperta di sé e degli altri” sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese, tenuto martedì 30 aprile dalle ore 16:30 nella sala conferenze della Biblioteca Antonelliana a Senigallia.

Si è trattato del terzo momento formativo per promuovere l’uso consapevole dei dispositivi digitali, che ha interessato dapprima gli adolescenti del centro aggregativo e in seguito gli educatori volontari che affiancano i ragazzi nel loro delicato cammino di crescita.

Nello specifico, martedì in biblioteca, le figure esperte della Cooperativa sociale Polo9, si sono rivolte ai genitori insieme ai bambini, per capire meglio i rischi dell’uso eccessivo in età scolare. I bambini, infatti, sono da subito attirati dalla tecnologia anche perché imitano i genitori nell’utilizzo di tali dispositivi, saranno date indicazioni per guidare i piccoli nella scoperta del mondo digitale ma con consapevolezza e responsabilità.

Il tema è stato esplicitato con la visione di video e diapositive per meglio raggiungere i partecipanti, in quanto le famiglie straniere spesso rimangono escluse dai percorsi formativi proposti dalle varie istituzioni cittadine, pertanto sono state presenti anche delle mediatrice linguistiche e culturali dell’associazione LinC-Luoghi in Comune Onlus.

E’ terminata la prima tappa del progetto “Io cresco, noi cresciamo. Alla scoperta di sé e degli altri” sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese, proposto dall’APS Le Rondini, in collaborazione con l’associazione LinC-Luoghi in Comune Onlus e la cooperativa sociale Polo9. All’interno del centro di aggregazione Le Rondini, è stato creato uno spazio di ascolto professionale per i ragazzi e per le ragazze dagli 11 ai 16 anni, con la pedagogista ed educatrice all’affettività e alla sessualità Margherita Barocci e con l’ostetrica ed educatrice alla sessualità Marianna Lombardi. Ogni settimana per più di due mesi, sono stati affrontati argomenti quali le relazioni fra coetanei, il senso d’identità, del cambiamento psico-fisico, l’aspetto della sessualità soprattutto inteso al rispetto, al consenso, alla conoscenza e consapevolezza, allo sviluppo di atteggiamenti positivi, a educare alla vita. Sono state chiarite le terminologie del mondo identitario, la lotta alla violenza e agli stereotipi di genere, delle discriminazioni di genere, un linguaggio spesso usato inconsapevolmente e che gli adolescenti in questione hanno saputo coglierne ogni delucidazione. Alla parte teorica e discorsiva è seguito lo spazio dell’espressione libera attraverso giochi di ruolo, disegni, cartelloni  per stimolare la conversazione e il racconto di sé. E’ scaturita inoltre, una riflessione sulle ingiustizie, avendo i ragazzi e le ragazze un background migratorio hanno riflettuto sulle disparità, sentendosi spesso vittime di emarginazione, con difficoltà a comunicare con i coetanei per l’ostacolo della lingua e della diversità culturale. Insieme sono state trovate delle strategie concrete per fronteggiare le complessità. I ragazzi e le ragazze hanno partecipato con molto interesse e hanno ringraziato per questi fruttuosi momenti di scambio, assumendo comportamenti consapevoli e responsabili verso se stessi e verso gli altri. Sono state raccolte e scritte delle informazioni necessarie affinché ci si senta accolti nel gruppo rispettando ogni diversità. Importante è stata la presenza della mediatrice culturale dell’associazione LinC-Luoghi in Comune.

“Io cresco, noi cresciamo. Alla scoperta di sè e degli altri

Dal mese di novembre il centro Le Rondini sarà impegnato in un nuovo progetto: “Io cresco, noi cresciamo. Alla scoperta di sé e degli altri”, rivolto principalmente agli adolescenti iscritti dagli 11 ai 16 anni. Il progetto sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese si realizzerà in collaborazione con la cooperativa sociale Polo9, l’associazione LinC-Luoghi in Comune e l’istituto comprensivo “Mario Giacomelli” . Gli obiettivi su cui lavorare per un intero anno saranno quelli di promuovere la crescita cognitiva, emotiva e affettivo-relazionale degli adolescenti; sviluppare le  competenze creative e artistiche degli iscritti al centro, promuovere l’uso responsabile dei sistemi comunicativi digitali; accrescere le conoscenze degli operatori e insegnanti sulle dipendenze tecnologiche. L’inizio del percorso, che si terrà mercoledì 15 novembre nel nuovo spazio operativo in via Porta Mazzini 3, coinvolgerà gli adolescenti guidati da due figure esperte, trattando argomenti che ruoteranno intorno al tema dei rapporti tra coetanei/e, l’amicizia, l’amore, le disuguaglianze, le discriminazioni, il cambiamento psico-fisico, emozionale e le relazioni con gli adulti. Si svolgeranno laboratori pratici che metteranno in campo la creatività dei ragazzi attraverso video, interviste ai coetanei, street-art che comunicheranno nella pratica tutto il percorso formativo. Un’altra tappa del progetto sarà guidata da due professionisti della cooperativa sociale Polo9 specializzati in divulgazione scientifica ed educazione/formazione: un incontro è rivolto agli adolescenti del centro (11-16 anni) per approfondire i rischi e i pericoli del web e per promuovere l’uso consapevole e responsabile dei sistemi digitali di comunicazione. Il secondo incontro formativo si rivolge ai soci/educatori del centro aggregativo e tratta nello specifico le dipendenze tecnologiche e digitali.

Grazie al finanziamento  “Otto per Mille della Chiesa Valdese” vivremo con gli adolescenti un anno ricco di possibilità formative, di esperienze condivise con altri enti del territorio.

 

Sabato 8 ottobre, il centro di aggregazione Le Rondini di Senigallia si sposta nella Sala del Palazzetto Baviera, in Piazza del Duca, per passare un pomeriggio insieme ai bambini e ai ragazzi, alle loro famiglie e a chi vuole partecipare e assistere alla proiezione dei cortometraggi animati creati dai minori con il progetto “INCONTRI – Percorsi di immagini e suoni animati”, sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese e realizzato in collaborazione con l’associazione culturale OttoMani, l’associazione LinC-Luoghi in Comune e patrocinato dal comune di Senigallia.

Alle ore 17, con ingresso gratuito, verranno proiettati gli elaborati video e audio realizzati dai bambini e dagli adolescenti che frequentano lo spazio Le Rondini nel doposcuola: saranno presentati i cortometraggi animati con la tecnica della stop-motion e sonorizzati dai ragazzi nella sala di registrazione allestita presso il centro.

Grazie all’impegno delle associazioni coinvolte, al contributo 8×1000 della Chiesa Valdese e al patrocinio del comune di Senigallia, l’incontro di sabato 8 ottobre al Palazzetto Baviera vuole essere un’ulteriore occasione per arricchire la realtà socio-educativa e culturale del territorio creando nuovi momenti dove ritrovarsi per condividere interessi e passioni imparando a crescere nel rispetto reciproco. Non mancheranno musiche, danze popolari ed etniche.

 

 

 

“INCONTRI – Percorsi di immagini e suoni animati” – Progetto Anno 2021

Il primo laboratorio di Scrittura creativa ha dato vita a racconti personali in cui ciascun partecipante ha condiviso la propria memoria e il proprio immaginario: attraverso la riscoperta della struttura narrativa come modello di produzione testuale, hanno ideato, sviluppato e poi rappresentato delle brevi storie. Con il laboratorio di Cinema d’animazione hanno trasportato fuori dalla carta i luoghi e i personaggi immaginati e li hanno raccontati nella loro tridimensionalità creando una nuova storia collettiva. Con la tecnica della stop-motion, le storie si sono animate e ora attendono di ricevere suoni e voci. Sarà il laboratorio di Sonorizzazione a concludere il percorso, che con il mese di maggio, si avvia alla sua terza ed ultima tappa. Sono previsti infatti un laboratorio di rumorizzazione per i più piccoli e un laboratorio di musica per i più grandi che chiedono di poter esprimere la loro voce attraverso diversi canali espressivi e comunicativi

Al centro di aggregazione per bambini, bambine e adolescenti Le Rondini di Senigallia parte il nuovo progetto “INCONTRI – Percorsi di immagini e suoni animati” rivolto ai minori che frequentano l’associazione nel doposcuola.

Sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese e realizzato in collaborazione con l’associazione culturale OttoMani e l’associazione LinC-Luoghi in Comune, il progetto ha come obiettivo l’allestimento di uno spazio creativo e collaborativo dove promuovere la socialità e l’espressione artistica dei nostri ragazzi attraverso il cinema di animazione.

I partecipanti, tra i 6 e i 16 anni, saranno i protagonisti della produzione testuale visiva e sonora di corti animati. Saranno, infatti, i bambini e i ragazzi a ideare ad animare e a musicare i loro stessi racconti: a partire dal loro vissuto e dal loro immaginario, verranno guidati alla scoperta della struttura narrativa e incoraggiati a sperimentare la tridimensionalità dei loro racconti.

Il percorso sarà suddiviso in 3 tappe principali: dal laboratorio di Scrittura creativa verranno ideate e disegnate le storie, poi con l’Atelier di cinema d’animazione saranno realizzati 2 cortometraggi in stop-motion, che con il Laboratorio di Sonorizzazione verranno rumorizzate.

Grazie a questo percorso laboratoriale, il contributo della Chiesa Valdese consentirà l’implementazione di un piccolo studio di registrazione all’interno del centro aggregativo, una risorsa richiesta dagli adolescenti e ora disponibile per tutta la comunità.


“LE DONNE MIGRANTI RACCONTANO LE DONNE: per un futuro da cucire insieme”Progetto Anno 2018

Sabato 6 ottobre dalle ore 16.30 all’Auditorium San Rocco, l’associazione Le Rondini invita la cittadinanza all’evento che vede concludere il progetto “Le donne migranti raccontano le donne: per un futuro da cucire insieme”, sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese, realizzato in collaborazione con il Comune di Senigallia, con l’associazione LinC-Luoghi in Comune Onlus e l’associazione Stracomunitari.

Il progetto è nato dalla volontà dell’associazione Le Rondini di consolidare l’ormai maturata esperienza nel sostegno ai nuclei familiari di riferimento dei ragazzi che partecipano alle attività del doposcuola, volgendo un’attenzione particolare alle donne migranti, dando così la possibilità di creare uno spazio tutto loro in cui confrontarsi.

La partecipazione attiva ai laboratori conclusi (taglio e cucito, autobiografia e video interviste) ha permesso al gruppo di donne di instaurare relazioni di fiducia tanto da poter esprimere con serenità le loro individuali realtà, le difficoltà che quotidianamente incontrano, la diversità con cui affrontano i disagi, ma anche tutte le loro speranze e progetti per il futuro. Ognuna con il desiderio comune di cercare un lavoro e una vita attiva fuori delle mura domestiche. Le partecipanti provenienti da diversi paesi quali il Pakistan, Bangladesh, Nigeria, Afghanistan, Tunisia, attraverso i laboratori, si sono messe a confronto con le altre donne e con le volontarie, hanno sviluppato una maggiore consapevolezza delle proprie competenze e capacità, acquisendo nuove conoscenze tecniche, utili per l’accesso al mondo del lavoro. Alcune di loro si stanno infatti avvicinando con più coraggio alla ricerca di un impiego inerente e mirato alle proprie attitudini;

L’evento del 6 ottobre sarà il momento importante in cui verrà proiettato un cortometraggio, realizzato da Federico Pergolesi, su ciò che è emerso dalle testimonianze delle donne migranti e video interviste realizzate da alcune giovani di seconda generazione A seguire una testimonianza di Mira Shabani, imprenditrice di origine albanese che con grande coraggio ha saputo realizzare il suo sogno. Un altro sogno, quello di diventare un affermato cantante rap, è di Redemption Gh, giovane ghanese, che presenterà i suoi nuovi brani. La ricca serata verrà animata dalla band di musica africana i “Crazy Djembe” che con le percussioni e le danze ci faranno radunare tutti in piazza Garibaldi dopo la presentazione in sala.

Si ringraziano tutti coloro che ci sono stati vicini in questo percorso durato un anno, ringraziamo anche i giovani dell’Arvultura che con la loro impeccabile competenza ci aiuteranno a predisporre al meglio la strumentazione tecnica per l’evento e l’allestimento di un gazebo, in piazza Garibaldi, per l’esposizione del materiale informativo sull’associazione Le Rondini e di alcuni lavori fatti dalle donne del laboratorio di sartoria.

Si è concluso lo scorso 7 maggio il laboratorio autobiografico rivolto a donne immigrate, del progetto “Le donne migranti raccontano le donne: per un futuro da cucire insieme”, sostenuto con i fondi dell’Otto per Mille della Chiesa Valdese. Il percorso, suddiviso in due fine settimana, ha visto la partecipazione attiva di circa 12 donne provenienti da: Pakistan, Afghanistan, Bangladesh, Tunisia e Nigeria. Il lavoro di tipo esperienziale ha permesso di lavorare sull’identità personale attraverso l’esplorazione, anche grafica, del proprio nome e delle modalità con cui viene dato nelle varie culture; abbiamo approfondito il significato dell’essere donna qui e nel paese d’origine, attraverso l’elenco degli episodi salienti della vita e la suddivisione del tempo e delle proprie attività durante la giornata. Successivamente si è parlato delle figure importanti della propria vita per poi raccontare l’esperienza del viaggio con tutte le aspettative, paure, speranze, desideri e timori che l’hanno accompagnato. Infine, si è guardato al futuro, raccontandosi quello che si vorrebbe. Le donne hanno partecipato attivamente al percorso in un clima di confidenza e complicità. È emerso il ritratto di donne coraggiose e innamorate della loro famiglia, che vanno avanti nonostante fatiche e difficoltà, consapevoli di sé, del proprio valore e dell’importanza del loro lavoro; donne che, pur nella complessità legata al vivere fra due culture, non rinunciano a momenti di condivisione reciproca non appena se ne presenta l’occasione. L’ultimo giorno ci hanno allietate con i loro canti tradizionali e poi abbiamo fatto festa, mangiando insieme i saporiti piatti tipici che avevano appositamente cucinato.

“Molto buoni i risultati del corso di taglio e cucito per le giovani migranti, sono molto contente e stanno imparando velocemente ad usare le macchine, realizzando già le loro prime creazioni”

Martedì 13 marzo è iniziato il laboratorio di autobiografia per le donne migranti, come seconda tappa del progetto “LE DONNE MIGRANTI RACCONTANO LE DONNE: un futuro da cucire insieme”, sostenuto con i fondi dell’Otto per Mille della Chiesa Valdese. Una decina di donne di varia origine, Bangladesh, Pakistan, Tunisia e Nigeria, ha iniziato un bellissimo scambio di esperienze attraverso la parola, il dialogo, sotto la guida della formatrice Maria Rosaria Baldin. La conoscenza è avvenuta utilizzando altre tecniche per facilitare le donne che ancora non conoscono bene la lingua italiana, hanno presentato il proprio nome, scritto con “arte”, utilizzando stoffe, colori, nastri con grande fantasia. Uno spazio tranquillo dove potersi esprimere liberamente, raccontando di sé, del proprio faticoso cammino, ma con un atteggiamento positivo e pieno di speranza.

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